Il potenziamento del Corridoio Mediterraneo verso i balcani

Ultima modifica: 
Lun, 05/10/2015 - 11:11
Autore: 
Regione Toscana
Categoria: 
Sistemi Logistici

IL POTENZIAMENTO DELLA PROPOSTA DI CORRIDOIO
MEDITERRANEO
La Toscana è completamente integrata nel processo di pianificazione della rete transeuropea di
trasporto TEN-T. Il progetto dell’Alta Velocità ferroviaria è uno dei cardini dei progetti prioritari.
Porti, autostrade e altre infrastrutture compongono il quadro all'interno della rete globale (c. d.
comprehensive) e della rete centrale (c. d. core) recentemente presentate dalla Commissione
Europea con la proposta di Regolamento del 19/10/2011 sulla revisione delle reti transeuropee di
trasporto e sull’istituzione del strumento finanziario “Connecting Europe Facility”.
La Regione Toscana ritiene però necessario sviluppare un’implementazione della rete partendo da
alcuni criteri che sono stati portati avanti nel dibattito, in coerenza con le posizioni assunte dalla
Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe (CRPM), e finora in parte sottovalutati:
• accessibilità delle periferie ed estensione della rete dei corridoi principali verso i nuovi
Paesi Candidati e tra questi i Balcani;
• dimensione marittima e portuale con particolare riferimento anche al trasporto marittimo a
breve e medio raggio;
• sviluppo di una futura politica di coesione per l’equilibrio territoriale complessivo;
• alleggerimento dei corridoi e infrastrutture realizzati e programmati per il superamento delle
criticità esistenti.
Si tratta di contribuire alla implementazione della rete transeuropea di trasporto che, oltre a
rafforzare la rete esistente, mira a dare un ulteriore contributo al dibattito, nell’ottica di
un’estensione delle reti dei paesi confinanti, di uno sviluppo della politica di coesione e del
superamento dei “colli di bottiglia” attraverso una rete integrata a livello europeo.
Secondo il Documento preparatorio al Libro Bianco dell’UE “Tabella di marcia verso uno spazio
unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” del 28.03.2011,
si prevede, rispetto ai livelli del 2005, un incremento del traffico merci europeo del 40%
all'orizzonte del 2030 e del 80% al 2050.
Inoltre, i dati sui flussi del commercio mondiale confermano la forte crescita degli scambi che
coinvolgono i paesi dell'Est Europa e che riguardano direttamente l'intera area del Mediterraneo ed
i Paesi del Nord Africa.
La rinnovata centralità del Mediterraneo che emerge da questo quadro rappresenta quindi
un'opportunità per la proiezione del sistema produttivo europeo verso le economie del Nord Africa
e dell'Europa dell'Est.
In questo scenario si inserisce la strategia della "Macroregione Adriatica-Ionica", finalizzata a
garantire anche le integrazioni di carattere infrastrutturale all’interno del processo di allargamento
con i paesi della ex Jugoslavia.
La Regione Toscana ritiene quindi necessario integrare e completare la rete esistente con una
diramazione del Corridoio Mediterraneo, basata sulle relazioni tra regioni del Mediterraneo
Occidentale (porti spagnoli) e la regione dell’Alto Tirreno (Porto di Livorno), sviluppando le
Autostrade del Mare e le infrastrutture portuali anche ai fini di una maggiore connessione con il
Nord Africa. Dal porto di Livorno, attraverso la linea ferroviaria Livorno / Pisa / Firenze, vi è il
collegamento con il corridoio Helsinki – Valletta.
Dal porto di Livorno inoltre, attraverso il “corridoio tirrenico”, si sviluppa la connessione trasversale
in ambito italiano definita dall’itinerario europeo E78 (Grosseto-Fano), con la regione adriatica, il
porto di Ancona, la regione balcanica con la Croazia, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro,
l’Albania, la Slovenia, la Grecia e la Serbia, fino alla Romania.
La proposta costituisce pertanto una tratta di corridoio di alleggerimento, che non vuole sostituirsi
ma completare funzionalmente le proposte di corridoi strategici come il corridoio 3 “Mediterraneo”
4
al quale la Regione Toscana attribuisce un ruolo fondamentale per la sua connessione con il
Corridoio 5 “Helsinki - Valletta”.
I potenziali benefici per il sistema di trasporto europeo nel suo complesso potrebbero essere i
seguenti:
1) la proposta di “corridoio mediterraneo”, nella configurazione appena proposta, potrebbe
assorbire parte del flusso di merci che passano attualmente dai porti del Nord Europa,
contribuendo ad alleggerire il carico e riducendo la congestione su tali porti. Inoltre, il corridoio
potrebbe attrarre una parte dei traffici che attraversano l'Europa, al momento solo su strada,
consentendo di ridurre l'impatto sull'ambiente e favorendo il carattere intermodale che è uno dei
principali obiettivi delle strategie europee di trasporto;
2) il potenziamento del corridoio potrebbe stimolare la competitività dei sistemi portuali del
Mediterraneo, favorendo la concorrenza con evidenti benefici per il sistema europeo di trasporto
mediante la riduzione dei costi di trasporto,
3) una riduzione dei costi e dei tempi di trasporto tra i paesi e le regioni periferiche dell'Europa
meridionale, da un lato, e i paesi candidati o che hanno recentemente aderito all'Unione europea
dall’altro, aumenterà gli scambi commerciali tra queste aree con almeno due conseguenze
positive: il miglioramento del processo di integrazione dei paesi di nuova adesione e la crescita
economica dei paesi mediterranei. Un altro effetto positivo sarà legato al ridimensionamento del
binomio centro-periferia del sistema economico europeo in uno spirito di riequilibrio economico e
territoriale dell'Unione europea;
4) un sistema portuale mediterraneo più efficiente rappresenta, infine, un punto di accesso più
funzionale per i paesi del Nord Africa verso i mercati europei e viceversa, nell’ottica di una
maggiore integrazione commerciale, sociale e culturale tra i paesi del Mediterraneo meridionale e
quelli dell'UE.
Infine, la diramazione proposta, coerentemente con gli indirizzi della proposta di revisione delle
linee guida della Rete TEN- T (riferimento al punto terzo del par. 1.2 della Proposta di
regolamento), consentirebbe di sviluppare il potenziale in termini di trasporto multimodale, anche
basato sulle potenzialità del trasporto lungo tratte marittime, eliminando le strozzature che si
presentano in corrispondenza dei nodi portuali, e realizzando i collegamenti mancanti.
Nell’ottica del rafforzamento e dello sviluppo della presente proposta, la Regione Toscana sta
conducendo un’azione di partnership building a livello europeo con le Regioni del Centro Italia
(Marche e Umbria) e quelle dei paesi vicini (regioni spagnole del Mediterraneo occidentale,
Catalogna, Mursia, Valencia, etc., regioni dell'Adriatico orientale, paesi balcanici: Istria, Croazia,
Albania, Slovenia, Grecia).
L'obiettivo è quello di approfondire e sviluppare una strategia di convergenza su comuni interessi
transnazionali. In questa prospettiva, si tratta di consolidare una rete di relazioni e di scambi di
merci, persone e informazioni al fine di garantire, anche ai paesi vicini attraverso un’azione di
partenariato e di cooperazione, i nostri contributi nel campo delle infrastrutture di trasporto, ICT,
mobilità e logistica.
La Regione Toscana vuole dunque promuovere, con i paesi del Mediterraneo e dei Balcani,
l'implementazione dei corridoi di progetti prioritari, a partire dalle infrastrutture esistenti o dai
progetti in corso relativi ad Alta Velocità Ferroviaria e Porto di Livorno.
La creazione di un asse in direzione est- ovest, si inserisce pertanto in una strategia di riequilibrio
dei flussi merci marittimi, ed il Mediterraneo può costituire una porta di accesso funzionale ai Paesi
vicini del Nord Africa e dei Balcani.
La Regione Toscana ha partecipato attivamente alla consultazione relativa alla proposta delle reti
TEN-T. La Commissione ha accolto nella fase di elaborazione la proposta della Regione relativa
all’inserimento del porto di Livorno nella rete centrale a seguito di un approfondimento svolto con la
DG Move.

 

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